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Indennità di frequenza invalidi civili

 indennità

E’ concessa solo ai minorenni a cui è riconosciuta una difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età - Prestazione soggetta a reddito.

6 maggio 2017

E' stata istituita con la Legge 11 ottobre 1990, n. 289. La finalità dell'indennità di frequenza è quella di fornire un sostegno al reddito delle famiglie dei minori disabili, in concomitanza con i periodi in cui queste sostengono spese legate alla frequenza di una scuola, sia essa pubblica o privata, o di un centro specializzato nel trattamento terapeutico o riabilitativo.

Grado di invalidità
In sede di visita di accertamento dell'invalidità civile deve essere stata riconosciuta una difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età.


Condizione economica - Limite di reddito
Gli interessati devono trovarsi in stato di bisogno economico che viene rapportato all'imposta sui redditi delle persone fisiche IRPEF, prendendo in considerazione solo il reddito personale (art. 10, coma 5 della Legge 9 agosto 2013, n. 99). 

Il limite di reddito per la sua erogazione è lo stesso che si applica per l'assegno mensile concesso agli invalidi civili parziali (art. 1, comma 5, Legge 289/1990),

Misura dell'indennità
La misura dell'indennità di frequenza è stata uniformata a quella dell'assegno mensile di assistenza spettante agli invalidi civili parziali. Non è prevista la liquidazione della 13° mensilità.  

Per quanto riguarda la tredicesima mensilità è necessario precisare che il diritto all'indennità di frequenza è subordinato ai soli periodi di reale frequenza ai centri di riabilitazione, ai corsi scolastici o centri di formazione. Pertanto, per quanto riguarda l'erogazione della tredicesima mensilità - alla luce delle sentenze della Corte di Cassazione, Sez. Lavoro - essendo tale indennità vincolata agli effettivi periodi di frequenze, il beneficio non può essere steso oltre un massimo di 12 mesi l'anno, (periodo di reale svolgimento delle attività) (Messaggio INPS, n. 27559/08).


Assoggettabilità ad IRPEF
Come le altre prestazioni agli invalidi civili, ciechi e sordomuti, l'indennità non è soggetta ad IRPEF.

Età
E' concessa solo ai minori di anni 18.

Frequenze
La concessione dell'indennità è subordinata alla frequenza di (Cass. 3629/2001 ; 1159/2001):

  • centri ambulatoriali o di centri diurni anche di tipo semi-residenziali, pubblici o privati, purché operanti in regime convenzionale, specializzati nel trattamento terapeutico o nella riabilitazione e nel recupero di persone handicappate (frequenza continua o anche periodica) (art. 1, comma 2, Legge 289/1990)
  • frequenza di scuole, pubbliche o private, di ogni ordine o grado, a partire dall'asilo nido, quindi anche da 0 a 3 anni (Corte Cost., Sentenza 467/02)
  • frequenza di centri di formazione o addestramento professionale finalizzati al reinserimento sociale dei soggetti.

Non si rileva per legge un periodo minimo di frequenza purché la stessa sia relativa ai centri ambulatoriali, scuole pubbliche o private, centri di formazione indicati.

Periodi di ricovero
L'indennità mensile di frequenza non spetta nei periodi in cui il minore è ricoverato (art. 3, Legge 289/1990), purché il ricovero sia di carattere continuativo e abbia una significativa durata.

Decorrenza della prestazione:
Per quel che riguarda la decorrenza dei periodi di frequenza, l'art. 2, comma 3, della Legge 289/90 precisa che:

"La concessione dell'indennità mensile di frequenza è limitata alla reale durata del trattamento o del corso e decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di effettivo inizio della frequenza al corso o al trattamento stesso ed ha termine con il mese successivo a quello di cessazione della frequenza".

Durata
L'indennità sarà pertanto corrisposta solo per i mesi effettivi di frequenza.  
L'INPS con Messaggio INPS del 25 maggio 2012, n. 9043 precisa che nel caso di frequenza alle scuole dell'obbligo pubbliche o private sarà necessario presentare,  una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 da cui risulti l'iscrizione al corso scolastico del minore. Tale dichiarazione avrà valore per tutta la durata dell'obbligo formativo scolastico, senza che si renda più necessario alcun rinnovo annuale successivo.  
Per "durata dell'obbligo formativo scolastico" deve intendersi , (ai sensi dell'art. 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modifiche), l'istruzione obbligatoria impartita per almeno dieci anni e finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età.
Ad ogni modo,  il rappresentante legale del minore ha l'obbligo di comunicare ogni variazione (ad esempio cambio scuola) degli elementi attestanti la frequenza, nonché a dare tempestiva comunicazione dell'eventuale cessazione della partecipazione ai corsi scolastici.
Nel messaggio vengono illustrati, inoltre, i casi in cui continua a sussistere l'obbligo di dichiarazione della frequenza.  Pertanto le situazioni nelle quali continua ad essere necessaria la certificazione di frequenza per ottenere l'indennità sono le seguenti:
 

  • per l'indennità di frequenza continua o anche periodica di centri ambulatoriali o di centri diurni, anche di tipo semiresidenziale, pubblici o privati, operanti in regime convenzionale, specializzati nel trattamento terapeutico o nella riabilitazione e nel recupero di persone portatrici di handicap;
  • per l'indennità di frequenza dell'asilo nido e della scuola dell'infanzia, pubblica o privata;
  • per l'indennità di frequenza dei centri di formazione o di addestramento professionale finalizzati al reinserimento sociale;
  • per l'indennità di frequenza del corso scolastico frequentato una volta adempiuto l'obbligo "formativo scolastico


Revoca
La legge subordina il diritto all'indennità alla condizione dell'effettiva frequenza del corso o alla durata del trattamento terapeutico o riabilitativo
Pertanto qualora dagli accertamenti esperiti risulti che detta condizione (di frequenza ai corsi o durata del trattamento terapeutico o riabilitativo) non è soddisfatta, il beneficio può in ogni momento essere revocato.
La revoca decorre dal primo giorno del mese successivo alla data del relativo provvedimento.
Per le mensilità riscosse in assenza del prescritto requisito della frequenza o della mancata comunicazione da parte del rappresentante legale del minore, può farsi luogo al recupero delle somme indebitamente percepite.

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Invalidi civili: obbligo periodico di dichiarazione annua - Procedura telematica Accertamenti dei requisiti per le prestazioni assistenziali - L'inoltro della dichiarazione potrà essere eseguito solo on-line, tramite i centri di assistenza fiscale (CAF) oppure direttamente dagli interessati in possesso di PIN rilasciato dall'Istituto.

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Legge 11 ottobre 1990, n. 289 : Modifica alla disciplina delle indennità di accompagnamento di cui alla Legge 21.11.1988, n. 508, recante norma integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili ed ai sordomuti e istituzione di una indennità di frequenza per i minori invalidi. (Pubblicata in G.U. 17 ottobre 1990, n. 243)
  • Legge 30 dicembre 1991, n. 412 : Disposizioni in materia di finanza pubblica (G.U. del 31.12.91, n. 305)
  • Ministero dell'Interno - Decreto Ministeriale 31 ottobre 1992, n. 553 :  Regolamento recante disposizioni per l'accertamento delle condizioni reddituali e degli obblighi di comunicazione da parte dei mutilati ed invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti, nonché per l'eventuale revoca delle prestazioni e per la disciplina del diritto di opzione, in attuazione dell'art. 3, comma 2, della legge 29 dicembre 1990, n. 407  (Pubblicato nella G.U. 30 gennaio 1993, n. 24)
  • Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 : Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59 (G. U. del 21 aprile 1998, n.92- S. O. n. 77) (Rettifica G.U. del 21 maggio 1997, n.116)
  • Legge 29 febbraio 1980, n. 33 : Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 30 dicembre 1979, n. 663, concernente provvedimenti per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, per la previdenza, per il contenimento del costo del lavoro e per la proroga dei contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni in base alla L. 1° giugno 1977, n. 285, sull'occupazione giovanile. (Pubblicata in G. U. 29 febbraio 1980, n. 59.)
  • Sentenza Corte Costituzionale - 20 novembre 2002, n. 467 : Illegittimità costituzionale dell'art. 1, Legge 289/90, nella parte in cui non prevede l'indennità per i bambini che vanno al nido.
  • Circolare INPS - 22 gennaio 2003, n. 11 : Sentenza Corte Costituzionale 20-22 novembre 2002 n. 467. Indennità mensile di frequenza ai minori che frequentano l'asilo nido

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