Visite agli articoli
6924326

Abbiamo 734 visitatori e nessun utente online

Intesa Stato-Regioni su testo unico pubblico impiego.

Ministro Madia

Novità in vista sul fronte delle stabilizzazioni

06/04/2017) E' stata raggiunta l'intesa, in Conferenza Stato-Regioni, sul testo unico del pubblico impiego.  In Conferenza Unificata Anci e Upi hanno espresso parere positivo sul provvedimento, condizionato ad alcune richieste.  Nell'intesa, come emerso al termine della riunione, riguardo al tema del salario accessorio si prevede una maggiore flessibilità temporale (5 anni) sul recupero delle retribuzioni considerate illegittime a seguito di controlli interni ed ispezioni. Viene inoltre ampliata la fetta dei risparmi sulla spesa del personale da poter conteggiare ai fini dei piani di recupero.L'intesa tra Governo e Regioni sui decreti e' fondamentale per l'avvio dei rinnovi contrattuali per i 3,2 milioni di dipendenti pubblici che sa sette anni aspettano un aumento medio in busta paga di 85 euro lordi al mese. Secondo fonti ministeriali, nel confronto avvenuto in Conferenza Stato-Regioni e Unificata, e' stato deciso di istituire un tavolo per sciogliere il nodo del salario
accessorio e dettare le regole per la costituzione dei fondi.

C’è soddisfazione da parte di Governo ed Enti locali per le intese in sede di Conferenza Stato-Regioni del 6 aprile sul Testo unico sul pubblico impiego e sui decreti sulla dirigenza sanitaria e sulla valutazione.  “Raggiunta l'intesa con tutte le regioni per decreti Riforma Pa su lavoro pubblico. Ora parere Camere e poi nuovo contratto”, dichiara il ministro Marianna Madia.

I decreti della riforma della Pa su cui è stata ottenuta l'intesa sono:

1) il testo unico sul pubblico impiego,

2) il provvedimento sulla valutazione dei dipendenti pubblici,

3) il riordino della dirigenza delle Asl.

I punti principali dell'intesa sulla riforma del pubblico impiego stanno in una maggiore flessibilità sui piani di recupero per gli enti in rosso, in modo da non compromettere i fondi per i premi.

Si aprirà un "tavolo congiunto", - spiega il sottosegretario alla P.a, Angelo Rughetti - Governo e territori, per "definire la disciplina per la costituzione dei fondi, nuovi e vecchi, per il salario accessorio" e così fornire "regole omogenee" a livello nazionale. Si tratta, spiega sempre Rughetti , "di trovare regole per gestire il trascinamento verso un nuovo regime".

Si chiude così la questione aperta dalla sentenza della Consulta dello scorso novembre sulla riforma Madia. Decisione che ha imposto di trovare un'intesa con le Regioni, giudicando non sufficiente il solo parere.

E ci sono novità in vista sul fronte delle stabilizzazioni nell'ambito dell'intesa sul testo unico sul pubblico impiego.

In particolare c'e' l'impegno del governo ad aprire sul tema degli lsu e a trovare delle soluzioni insieme alle Regioni.

Inoltre riguardo ai criteri per la stabilizzazione dei precari della Pa, la condizione dei tre anni di anzianità nella stessa amministrazione verra' estesa anche a chi ha lavorato in societa' in house.

Stampa Email