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Bonus occupazione al sud: sconto di 8.060 euro per ogni assunto giovane o disoccupato

ASSUNZIONI AL SUD


04-01-2017  Bonus occupazione al sud: sconto di 8.060 euro per ogni assunto giovane o disoccupato

Decontribuzione totale a favore delle assunzioni di giovani o disoccupati con contratto a tempo indeterminato o in apprendistato effettuate nelle regioni del sud.

Questo prevede il decreto della Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che, accogliendo l'atto di indirizzo dello scorso 16 novembre del Presidente dell'Anpal, introduce, con finanziamento a carico del Programma Operativo Nazionale "Sistemi di Politiche Attive del Lavoro" (SPAO), un incentivo per le assunzioni nelle regioni "meno sviluppate" (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e nelle regioni "in transizione" (Sardegna, Abruzzo, Molise).

Il provvedimento prevede un incentivo ai datori di lavoro, gestito dall'Inps nell'ambito di un limite complessivo di spesa pari a 530 milioni di euro, che assumono – a tempo indeterminato o in apprendistato – giovani tra i 15 e i 24 anni o lavoratori con almeno 25 anni senza impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Il bonus consiste nella decontribuzione totale fino al limite di 8.060 euro annui per ogni lavoratore assunto.


Il datore di lavoro interessato dovrà inoltrare una richiesta in via telematica all'Inps e potrà fruire dell'incentivo con la dichiarazione contributiva mensile (Uniemens).


Bonus assunzione 2017 al Sud: condizioni e requisiti

Potrà essere fruito esclusivamente tramite conguaglio nelle denunce contributive mensilmente trasmesse dalle aziende all'INPS il nuovo sgravio contributivo per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato, che verranno effettuate nel Mezzogiorno dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017. Per usufruire del beneficio i datori di lavoro interessati dovranno inoltrare all'INPS, esclusivamente in via telematica, un'istanza preliminare di ammissione, indicando i dati relativi all'assunzione effettuata o che intenderanno effettuare. Il termine per la fruizione previsto è il 28 febbraio 2019.

Nel 2017 cambia l’incentivo che negli ultimi due anni ha fornito un impulso alle aziende per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato e che ha fatto sì che, nel 2015, 933.727 lavoratori (dato fornito dall’Osservatorio delle Politiche Occupazionali e del Lavoro dell’INPS) venissero assunti con un rapporto di lavoro stabile.

La decontribuzione biennale darà il posto ad un nuovo sgravio contributivo esclusivamente per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato, che verranno effettuate nelle Regioni del Sud Italia.

Vediamo le caratteristiche di questo nuovo incentivo per l’occupazione.

La misura - gestita dall’INPS - è denominata "Incentivo occupazione SUD" e rientra nel Programma Operativo Nazionale "Sistemi di Politiche Attive per l'Occupazione" (PON SPAO). La sua disciplina è stata prevista dal Decreto 21 novembre 2016 del Ministero del Lavoro che, ad oggi, è in visione alla Corte dei Conti per la verifica circa la copertura finanziaria.

Aziende ed ambito territoriale

L’agevolazione si applica alle assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 con un contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato, esclusivamente dalle aziende ubicate in una delle seguenti Regioni:

· Regioni "meno sviluppate": Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia,

· Regioni "in transizione": Abruzzo, Molise e Sardegna.

Parliamo quindi di aziende con sede legale in queste regioni ovvero con anche la sola unità produttiva, presso la quale andrà a lavorare il lavoratore assunto con l’incentivo.

In considerazione di ciò, nel contratto di lavoro dovrà essere ben specificata la sede di lavoro presso la quale verrà effettuata l'assunzione, perché da questa verifica sarà possibile usufruire dell’esonero contributivo. Non consta la residenza della persona da assumere che può, quindi, essere anche di una Regione diversa.

Qualora durante il rapporto di lavoro, dovesse modificarsi il luogo di lavoro e questi viene identificato al di fuori delle Regioni indicate, l'incentivo non spetterà più a partire dal mese di paga successivo a quello di trasferimento.

Riprendendo, dalle precedenti decontribuzioni (2015 e 2016), ritengo che, in capo ai datori di lavoro debbano sussistere alcuni requisiti indispensabili per poter usufruire dell’agevolazione 2017. Solo per citarne alcuni:

· rispettare gli obblighi di legge e di contratto collettivo applicato dall’azienda al rapporto di lavoro agevolato;

· essere in regola con il pagamento dei contributi;

· rispettare eventuali diritti di precedenza;

· non avere in corso sospensioni di rapporti di lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale.

Tipologia di assunzione

La tipologia contrattuale incentivata è unicamente quella del contratto subordinato a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione. La disponibilità agevolativa potrà riguardare anche il contratto di apprendistato professionalizzante, che sappiamo essere un contratto a tempo indeterminato. L'incentivo è riconosciuto, altresì, in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a tempo determinato.

Rientra nell'ambito di applicazione dell’incentivo anche il socio lavoratore di cooperativa, se assunto con contratto di lavoro subordinato.

Per quanto riguarda la durata oraria, del rapporto di lavoro agevolato, è prevista la possibilità anche del tempo parziale. In questo ultimo caso, l’incentivo dovrà essere proporzionalmente ridotto rispetto al tempo pieno.

Le esclusioni, espressamente indicate dal Ministero del Lavoro, sono in merito al contratto di lavoro domestico ed al lavoro accessorio. Se per quanto riguarda il lavoro domestico, ci potevano essere dei dubbi e quindi è stata una indicazione chiarificatrice, per quanto riguarda il lavoro accessorio, poteva anche essere evitata la precisazione, per due motivi: non si tratta di un rapporto stabile di lavoro, in quanto di scarso valore (il lavoratore “accessorio” non può prestare attività lavorativa con lo stesso committente per più di 2.000 euro l’anno) e poi perché, a tutti gli effetti di legge, non si tratta di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Inoltre, il fatto di aver espressamente escluso il lavoro accessorio, potrebbe far pensare che, se non vietato dal Ministero, si potrebbe applicare l’agevolazione contributiva anche al rapporto a tempo indeterminato intermittente. Ritengo che non sia fattibile, che sia prevista, o meno, l’indennità di disponibilità; ciò, sempre per una mancanza di continuità della prestazione e stabilizzazione, anche retributiva, del rapporto di lavoro.

Lavoratori

I destinatari del bonus contributivo sono persone disoccupate e cioè prive di impiego che dichiarano - ai sensi dell'articolo 19, del Decreto Legislativo n. 150/2015 - in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro, concordate con il Centro per l'impiego.

Inoltre, per usufruire del bonus, i lavoratori devono trovarsi in una delle seguenti condizioni soggettive od oggettive:

· giovani di età compresa tra i 15 anni e 24 anni;

ovvero

· lavoratori con oltre 24 anni di età, "privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi". Cioè coloro che negli ultimi sei mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi ovvero coloro che negli ultimi 6 mesi hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione (Decreto del Ministro dei Lavoro e delle Politiche Sociali del 20 marzo 2013)

Non sono soggetti destinatari dell’agevolazione coloro i quali dovevano essere obbligatoriamente assunti dall’azienda per motivi di legge (es. azienda obbligata da un verbale ispettivo perché il lavoratore prestava attività lavorativa “in nero”) o di contratto collettivo (es. diritto di precedenza). Inoltre, per usufruire dell’incentivo, l’azienda non deve aver avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato negli ultimi sei mesi con lo stesso lavoratore.

Valore dell’agevolazione

L'incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di 8.060 euro per lavoratore assunto. Non essendo prevista una durata all’incentivo, ritengo che si tratti di un solo anno, anche se il Decreto ministeriale è fuorviante in tal senso, in quanto, all’art. 5, comma 1, nello stabilire il limite di decontribuzione recita così: “nel limite massimo di 8.060 euro annui”; quasi a stabilire una pluralità di anni agevolati.

Come già precisato, quando abbiamo definito i possibili contratti di lavoro, in caso di assunzione a tempo indeterminato e part-time, il massimale degli 8.060 euro dovrà essere riproporzionato all’orario ridotto.

L'incentivo, ad eccezione dell’agevolazione prevista per l’apprendistato, non è cumulabile con altri incentivi all'assunzione di natura economica o contributiva.

Modalità di fruizione dell’incentivo

Per usufruire del beneficio contributivo i datori di lavoro interessati dovranno inoltrare all'INPS, esclusivamente in via telematica, un'istanza preliminare di ammissione, indicando i dati relativi all'assunzione effettuata o che intenderanno effettuare.

L’Istituto previdenziale effettuerà, a sua volta, una valutazione ex ante del costo legato ad ogni assunzione agevolata secondo l'ordine cronologico di presentazione dell'istanza preliminare.

Verificata la disponibilità residua delle risorse, l’INPS comunicherà, all’azienda interessata, che è stato prenotato, da questa, l'importo dell'incentivo.

Dopo la ricezione del nulla-osta all’incentivo, il datore di lavoro dovrà effettuare 2 passaggi fondamentali:

· Entro i successivi 7 giorni, dovrà procedere, qualora non l’abbia ancora fatto, ad assumere il lavoratore sul quale vuole applicare l’incentivo.

· Entro i successivi 10 giorni - sempre dalla ricezione della comunicazione di prenotazione dell'Istituto - deve comunicare l'avvenuta assunzione all’Inps, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore.

L'incentivo potrà essere fruito esclusivamente tramite conguaglio nelle denunce contributive mensilmente trasmesse dalle aziende all'Istituto previdenziale. Inoltre, la fruizione, dovrà essere completata, a pena di decadenza, entro il termine del 28 febbraio 2019.

Rispetto delle regole del diritto Europeo

L’esonero contributivo dovrà rispettare le regole Europee in materia di aiuti di stato (Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013) e quindi l’azienda non potrà sforare il limite del regime “de minimis", il cui controllo è demandato all’Inps. Lo sforamento è consentito esclusivamente qualora l'assunzione comporti un incremento occupazionale netto e nei limiti dell'intensità dell'aiuto (articolo 32 del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014), conformemente a quanto previsto. Restano, comunque, fuori dalla verifica sull’incremento occupazionale netto, quelle riduzioni del personale avvenute nei 12 mesi antecedenti l'assunzione del lavoratore, qualora vi sia una delle seguenti motivazioni:

· dimissioni volontarie,

· invalidità,

· pensionamento per raggiunti limiti di età,

· riduzione volontaria dell'orario di lavoro,

· licenziamento per giusta causa.

Risorse finanziarie disponibili

L’ammontare delle risorse, poste a disposizione della nuova agevolazione contributiva, è pari a 530 milioni di euro, così suddivise:

- 500 milioni destinati alle aziende che assumono lavoratori nelle Regioni "meno sviluppate" (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia);

- 30 milioni destinati alle aziende che assumono lavoratori nelle Regioni "in transizione" (Abruzzo, Molise e Sardegna).

Monitoraggio dell’agevolazione

Con cadenza mensile I'INPS dovrà comunicare al Ministero del Lavoro i dati relativi agli importi prenotati ed erogati per il bonus ed il saldo disponibile.

Definizione della procedura

Per l’operatività della procedura incentivante, sono necessari alcuni passaggi:

· l’INPS dovrà definite, con una apposita circolare, le modalità operative per la comunicazione telematica della domanda di ammissione al beneficio;

· il Ministero del Lavoro dovrà emanare un Decreto Direttoriale per disciplinare i rapporti con l'Istituto previdenziale.


 

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