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Pubblicata la prima Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione

28 dicembre 2016

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'Istat, l'Inps e l'Inail pubblicano oggi in contemporanea sui rispettivi siti web la prima Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell'occupazione, come stabilito dall'accordo inter-istituzionale, siglato il 22 dicembre 2015.


Nel terzo trimestre del 2016 si registra un saldo positivo pari a 543 mila delle posizioni di lavoro dipendente rispetto allo stesso trimestre del 2015 e pari a +93 mila rispetto al trimestre precedente. Emerge dalla prima Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell'occupazione diffusa da ministero del Lavoro, Istat, Inps e Inail. Nel confronto tendenziale, la variazione di +543 mila è determinata soprattutto dai contratti a tempo indeterminato (+489 mila) e, marginalmente, dalle posizioni a tempo determinato (+54 mila).

Nel terzo trimestre del 2016 l'occupazione stimata al netto degli effetti stagionali della rilevazione sulle forze di lavoro è pari a 22 milioni 775 mila persone, in lieve calo rispetto al trimestre precedente (-0,1%, -14 mila) e in aumento su base annua (+1,1%, +239 mila). È quanto si legge nella prima nota trimestrale sull'occupazione diffusa congiuntamente dal ministero del Lavoro, Istat, Inps e Inail sulle tendenze dell'occupazione.

Secondo la nota, inoltre, nei primi nove mesi del 2016 i voucher venduti sono stati 109,5 milioni, il 34,6% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (dato che salirà ancora a quota 121,5 milioni nei primi dieci mesi, per un più 32,3%). I voucher riscossi per attività svolte nel 2015 (quasi 88 milioni) corrispondono, continua la rilevazione, a circa 47 mila lavoratori annui full-time e rappresentano solo lo 0,23% del totale del costo lavoro in Italia .

Il numero mediano di voucher riscossi dal singolo lavoratore che ne ha usufruito è 29 nell’anno 2015. Ciò significa, spiega la nota congiunta, che il 50% dei prestatori di lavoro accessorio ha riscosso voucher per (al massimo) 217,50 euro netti.

“Under 35”,-55 mila occupati nel III trimestre
Per i giovani tra i 15 e i 34 anni, il mercato del lavoro non decolla: nel III trimestre, rileva la nota congiunta del Ministero del Lavoro, Istat, Inps e Inail, gli occupati in questa fascia d'età sono calati sia su base congiunturale (-1,1%) sia su base tendenziale (-0,6%) e sia in termini di tasso di occupazione (in calo su base congiunturale dello 0,3%).

In termini tendenziali, nel III trimestre, si tratta di 55 mila posti di lavoro in meno (sempre tra i giovani) rispetto allo stesso periodo del 2015 mentre su base congiunturale sono calati di 29 mila. Ed invece nella popolazione adulta, cioè nella fascia d'età tra i 35 e i 49 anni, il tasso di occupazione sale (+0,1% congiunturale e +0,9% tendenziale) e tale tendenza è ancora più evidente per gli over 50 (rispettivamente dello 0,2% e dell'1,6%).

Tra i giovani aumentano anche i disoccupati (+42mila nel III trimestre ad un tasso del 2,9%, e anche su base tendenziale c'è un incremento del 6,6%). Tasso che scende per gli adulti (-1,8% nel III trimestre su base congiunturale) e per gli over 50 (-2,8%).

Per quanto riguarda, invece, i voucher, quelli "riscossi per attività svolte nel 2015 (quasi 88 milioni) corrispondono a circa 47 mila lavoratori annui full-time e rappresentano solo lo 0,23% del totale del costo lavoro in Italia", si legge ancora nella Nota congiunta, nella quale si ricorda che nei primi 9 mesi del 2016 i voucher venduti sono stati 109,5 milioni, il 34,6% in più rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente.


 

Per il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, "La nota trimestrale è il risultato della collaborazione tra i soggetti pubblici nazionali che raccolgono ed elaborano i dati relativi all'occupazione, ciascuno secondo le proprie competenze e le caratteristiche specifiche della loro attività.

Sono convinto che con questo prodotto potremo assicurare, grazie a una lettura e a una valutazione coordinata dei dati, un contributo importante al miglioramento della conoscenza e delle analisi delle dinamiche del mercato del lavoro, utile sia per gli studiosi sia per coloro che, per i ruoli svolti, sono chiamati a definire ed applicare scelte e decisioni che riguardano il lavoro e la previdenza".

"Oggi presentiamo i primi risultati di un complesso programma di attività - spiega il presidente dell'Istat, Giorgio Allevache garantirà un progressivo aumento della conoscenza delle tendenze del mercato del lavoro. In particolare, l'utilizzo di metodologie statistiche avanzate permette un maggiore sfruttamento del potenziale informativo delle diverse fonti, soprattutto attraverso la loro integrazione. Già in questa prima edizione della Nota trimestrale sono stati introdotti nuovi indicatori statistici, basati sui dati delle Comunicazioni obbligatorie (CO), allo scopo di valorizzarne l'utilizzo per l'analisi congiunturale delle dinamiche dell'occupazione". 

"Siamo soddisfatti del primo risultato di questa collaborazione – dichiara Il presidente dell'Inps, Tito Boeri Il lavoro congiunto fra Istat, Inail, Ministero del lavoro e Inps contribuisce a migliorare la qualità dei dati disponibili sul mercato del lavoro. Importante notare come le diverse fonti convergano nel rilevare la crescita su base annua dell'occupazione e la sua stabilizzazione nell'ultimo trimestre".

"L'incrocio di informazioni di diversa fonte ha consentito di definire un modello di lettura dei dati – aggiunge il presidente dell'Inail, Massimo De Felice - particolarmente espressivo e già predisposto ad accogliere analisi di approfondimento "per tema".

La Nota trimestrale congiunta sarà regolarmente diffusa l'ultima settimana dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre 2017. Le informazioni statistiche presentate verranno progressivamente arricchite con nuovi indicatori, con gli esiti delle analisi condotte su diverse fonti attraverso le elaborazioni sui microdati.

Nel corso del 2017 si procederà nella direzione di implementare, mediante la progressiva condivisione degli archivi e basi dati di Istat, Inps, Ministero del lavoro, Inail, il Sistema informativo statistico sul lavoro, collocato all'interno dell'Istituto nazionale di statistica, e accessibile a tutte le istituzioni e al mondo della ricerca.

Nella seconda metà del 2017 sarà infine pubblicato il primo Rapporto Annuale sul mercato del lavoro.

Vai alla prima Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell'occupazione

I Voucher © ANSA


"I voucher riscossi per attività svolte nel 2015 (quasi 88 milioni) corrispondono a circa 47 mila lavoratori annui full-time e rappresentano solo lo 0,23% del totale del costo lavoro in Italia". E' quanto si legge nella prima Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell'occupazione diffusa da ministero del Lavoro, Istat, Inps e Inail, in cui si ricorda che nei primi 9 mesi del 2016 i voucher venduti sono stati 109,5 milioni, il 34,6% in più rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente.