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Baccei: «Sui precari abbiamo svoltato, i fondi arriveranno»


GAZZETTA DEL SUD MESSINA
Dir. Resp. Alessandro Notarstefano
Edizione del 04/10/2016
Estratto da pag. 25

L' incontro con l ' assessore regionale all ' Economia organizzato dal Pd
Baccei: «Sui precari abbiamo svoltato, i fondi arriveranno»
Bisogna creare omogeneità nei servizi, e non avere disuguaglianze

Claudia Benassai

«Sindaci, assessori, rappresentanti sindacali insieme a Palazzo Zanca per parlare di precariato.

C'è gente che aspetta la stabilità da anni e per questo è giusto parlare di questi temi». Esordisce così il presidente della commissione Attività produttive dell'Ars, l'on. Giuseppe Laccoto, che ha subito passato la parola al collega Filippo Panarello, presidente della commissione Lavoro, il quale ha sottolineato l'importanza della proposta presentata dall'Assemblea, visto che per la prima volta dopo tanti anni di immobilismo vuole dare risposte serie e concrete.

«Noi abbiamo ereditato una situazione antica. Il problema è assai complesso e richiede lo sforzo non soltanto nostro ma anche del governo nazionale, però oggi abbiamo risanato i nostri conti e possiamo finalmente dirottare risorse ai settori che sono più sofferenti». Parla l'assessore  «C'è un problema in questa Regione perché se in un comune di 400 persone tengono i musei chiusi c'è qualcosa che non funziona: io ti pago per tenere un servizio aperto, perché così si creano turismo e sviluppo. Per questo credo che è necessaria una flessibilità da parte dei lavoratori. Bisogna lavorare su un doppio fronte: vedere le esigenze di chi lavora e nello stesso tempo vedere quelle della Sicilia. I precari, se formati in maniera adeguata possono andare a potenziare altri servizi necessari: pulire le strade, dare sussistenza ai disabili.

E sulla formazione?

«Non deve essere consentito il pressappochismo: se un giovane inizia un corso che dura quattro anni, i soldi dovranno essere disponibili da subito».

La fotografia in sostanza è questa: fino all'anno scorso la Regione Siciliana aveva dei "bilanci virtuali" e in questo contesto ogni programmazione era inesistente. Oggi le cose vanno meglio per due motivi: in cassa ci sono i soldi ed è possibile intraprendere un dialogo conio Stato che deve fare la sua parte. «Eravamo sull'orlo del baratro - ha tuonato l'assessore all'Economia della Regione Sicilia Alessandro Baccei -, e certe dinamiche sono difficili da capire e comprendere, ma oggi possiamo fare una serie di pagamenti. L'obiettivo è di evitare tutti gli episodi incresciosi che ci sono stati e creare omogeneità nei servizi perché non è possibile avere disuguaglianze». Il problema però è che i lavoratori capiscono e apprezzano i buoni propositi, ma spesso si ritrovano letteralmente alla canna del gas per questo vogliono comprendere se si tratta delle solite parole di circostanza o se si vuole realmente risolvere la questione perché procedere per deroghe (qualcuno ha rivendicato amaramente di essere precario da ben 28 anni, n.d.r.) non è semplice e giusto ma anche su questo Baccei è stato chiaro: «II punto fermo per ora è stato lavorare sulla copertura finanziaria e sulla stabilizzazione, stiamo vedendo come procedere perché bisogna sempre fare i conti con le risorse che sono necessarie».

Intanto, l'unica cosa certa è che l'esercito dei precari è altissimo e la stabilizzazione ai tempi della spending review è quasi un miraggio: e la questione non riguarda più solo la nostra terra, come spesso si dice, ma tutto lo stivale ed è per questo che anche a Roma bisognerà lavorare ancora a lungo.