Visite agli articoli
7535662

Abbiamo 727 visitatori e nessun utente online

Di Maio: «Pronti a rivedere dl Monti sul lavoro domenicale»

 dimaio

0.06.2018 - Di Maio: «Pronti a rivedere dl Monti sul lavoro domenicale»

Il lavoro domenicale potrebbe cambiare: lo ha annunciato il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico aprendo alla possibilità di modificare il decreto varato dal governo Monti che lo ha liberalizzato

Luigi Di Maio interviene con una proposta forte sull’organizzazione del lavoro festivo. Quando i lavoratori, assiepati davanti al ministero dello Sviluppo economico, gli chiedono se il governo sia pronto ad aprire un tavolo per rivedere il decreto Monti che ha liberalizzato il lavoro domenicale, lui risponde pacifico: «Certo». «Io - spiega Di Maio - ho preso il treno in corsa, ci sono tanti problemi, di chi lavora ma anche dei datori di lavoro. Dobbiamo cercare di seguire un filo conduttore, combattere la precarietà, eliminare lo sfruttamento». Quindi valutare anche di abolire il tanto criticato lavoro domenicale.

Come funziona, le polemiche, le esenzioni

Secondo la legge italiana e la nostra Costituzione, il riposo settimanale è obbligatorio: ma non prevede esplicitamente che debba avvenire di domenica. E infatti quando nel 2012 il governo Monti ha completamente liberalizzato il settore del commercio, abolendo tra l’altro le restrizioni sull’apertura domenicale e festiva dei negozi, il lavoro domenicale è diventato frequente anche per commessi e addetti ai servizi in negozi e centri commerciali. Una prassi che, se ha aperto il mondo della concorrenza, ha però scatenato non poche polemiche, a partire dai migliaia di commenti inferociti sotto il post di Gianni Morandi che annunciava di aver appena fatto la spesa (di domenica). Il lavoratore però non può rifiutarsi di prestare il suo servizio la domenica, se richiesto dal datore di lavoro e se non esplicitamente vietato dal contratto. Il datore ha solo l’obbligo di comunicare con congruo anticipo al lavoratore il giorno festivo in cui dovrà lavorare e a versargli una maggiorazione, variabile a seconda del contratto collettivo applicato. Ci sono categorie di soggetti che possono rifiutarsi di lavorare la domenica: i genitori di bambini minori di 3 anni, i dipendenti che assistono portatori di handicap o persone non autosufficienti (se conviventi), i dipendenti portatori di handicap.

 
 

Stampa Email