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Almaviva, esito incontro tavolo di monitoraggio

22-09-2016 Si è tenuto presso il Mise il previsto incontro tra l'azienda Almaviva Contact e le OO.SS nazionali e territoriali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e le rispettive Rsu. OO.SS, le Rsu e i vertici Almaviva. Presenti al tavolo anche la delegazione della Regione Sicilia e del Comune di Palermo.

L'azienda  ha fornito i dati relativi al conto economico su Roma, Napoli, Palermo peggiori rispetto a prima della procedura  registrando una perdita che aumenta fino a 2 milioni e 871 mila euro  rilevando  una scopertura dovuta alla non erogazione da parte delle sedi territoriali dell’Inps delle quote CdS anticipate, pari a 8 milioni di euro. Unica eccezione la sede Inps di Palermo che ha erogato le quote.

Inoltre  ha lamentato l'assenza di nuove commesse, il mancato rinnovo di altre ed ha sottolineato la mancata applicazione dell'articolo 24 bis (clausole sociali). A pesare anche il mancato rispetto dell'impegno assunto dalle regioni Campania, Sicilia e Lazio sulle attività formative per la riqualificazione del personale.

A incidere sullo stato di salute aziendale sarebbe stata la perdita di una commessa Enel, che potrebbe compromettere l'impianto dell'accordo siglato a maggio con ricadute a Palermo, dove Almaviva occupava circa 400 addetti nella sola commessa Enel.

Ai sindacati l'azienda ha ribadito la necessità di arrivare a un'intesa sul controllo a distanza dei lavoratori, come previsto dall'accordo di maggio, non escludendo in caso contrario l'avvio delle procedure di licenziamento.

Il governo si è impegnato a convocare un incontro al Mise con i vertici di Enel ed Exprivia, la società che si è aggiudicata il nuovo appalto. Intanto, a Palermo, Roma e Napoli gli operatori del call center resteranno in solidarietà fino al 30 novembre.

Le OO.SS hanno preso atto dei dati aziendali e hanno evidenziato con forza lo stato di conflittualità che l’azienda tende a privilegiare rispetto a un processo di confronto sui singoli problemi (per esempio riguardo alle ultime iniziative relative all’istituto ferie CdS). Hanno chiesto al Governo di farsi parte attiva su tutti quegli aspetti che hanno determinato l’OdG ministeriale del 09/03/16 in materia di delocalizzazioni, appalti e clausole sociali e hanno manifestato l’urgenza di una convocazione immediata del committente Enel per aprire un confronto dedicato a questa importante commessa che ricade sul territorio di Palermo.

“L'impressione è di un forte immobilismo che avvolge queste aziende e tutto il settore dei call center. Almaviva ha aperto l'incontro leggendoci la lista delle difficoltà, legittime per carità, ma soprattutto facendo accenno all'articolo 4, del controllo a distanza dell'attività dei lavoratori”, è il commento del segretario Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso, che interviene dopo il tavolo di oggi (23 settembre) al Mise con Almaviva. “Io credo – aggiunge il segretario Slc Cgil Palermo Rosso - che dopo aver avviato sia il tavolo di settore dei call canter che il tavolo di Almaviva bisogna cominciare a fare scelte coraggiose e concrete. La prima è sradicare l'idea malsana che sotto i parametri dei contratti nazionali di categoria non si possano vincere commesse e appalti. La seconda è che bisogna applicare concretamente le sanzioni sulle delocalizzazioni a chi non rispetta le regole. La terza deve vedere un impegno straordinario in direzione degli investimenti”.

Preoccupante il giudizio sulla situazione palermitana. “Nel caso di Palermo, siamo allarmati per le modalità di applicazione della clausola sociale, per la perdita da parte di Almaviva Palermo della commessa Enel che sta determinando l'ipotesi di trasferimenti in altre sedi dei lavoratori di Almaviva – aggiunge Rosso - Crediamo che non sia questa la soluzione e che vada ricercata insieme al sindacato una soluzione per costruire occupazione stabile e strutturata a Palermo. Oggi Almaviva ha dichiarato di avere presentato i piani formativi alla Regione Sicilia: chiediamo un impegno straordinario della Regione per i circa 6 mila occupati di questa azienda. Auspichiamo una discussione sul piano industriale con Comune e Regione per permette a questi lavoratori di avere un futuro”.

La Slc Cgil Palermo ha chiesto conto della promessa del governo nazionale di un fondo per lo sviluppo e ricerca nel settore dedicato alle aziende. “Che fine ha fatto la promessa di un impegno straordinario per investimenti su sviluppo e ricerca, per cerare quelle condizioni di competitività che facciano restare sul mercato le aziende italiane dei call-center? - osserva Rosso - Senza questi investimenti, e in mancanza di adeguamenti ai cambiamenti tecnologici e professionali, questo settore, che occupa circa 100 mila lavoratori in Italia, è destinato a morire. Credo che il core business deve essere l'offerta di qualità ai clienti e la risoluzione dei problemi, essendo l'attività del settore dedicata ai servizi”.

"Dalla firma dell'accordo a maggio sono ben pochi gli impegni assunti dal governo nazionale che sono stati rispettati e intanto l'azienda oggi ha presentato un quadro complessivo di peggioramento, perdite che hanno sfiorato i tre milioni di euro ad agosto e ad aggravare tutto c'è' la perdita della commessa Enel, che potrebbe portare al trasferimento dei lavoratori sui siti che potrebbero accoglierli". Ad affermarlo al termine dell'incontro sulla vertenza Almaviva Contact, che si e' tenuto a Roma, sono Francesco Assisi, segretario Fistel Cisl Palermo Trapani, e Eliana Puma, Rsu Fistel Cisl Almaviva. "Il trasferimento dei lavoratori - aggiungono - causerebbe enormi disagi e non abbiamo nemmeno garanzie sul futuro per questi lavoratori. La perdita della commessa Enel rischia di compromettere l'accordo di maggio, ha ribadito l'azienda, perche' questo esubero di personale, circa 370 lavoratori, non e' sostenibile. Intanto le clausole sociali - dicono Assisi e Puma - non vengono applicate; non risulta che la Regione si sia attivata per avviare il progetto di formazione; il tavolo nazionale sui call center è stato convocato solo due volte dopo l'accordo ma non ha ancora portato alla definizione di quella riforma complessiva del settore attesa da troppo tempo; le commesse italiane assegnate in Albania restano fuori con buona pace di tutti gli impegni che erano stati assunti sulla delocalizzazione".La Fistel-Cisl ritiene i problemi aziendali di carattere strutturale e non certo relativi al mancato accordo sul controllo a distanza (art.4 legge 300).
Le condizioni relative alle commesse sono le stesse se non peggiori rispetto a 4 mesi fa quando venne sottoscritto l'accordo, e il dato economico aziendale è addirittura peggiore rispetto ad aprile.
La Fistel-Cisl invita nuovamente il Governo ad intervenire sul tema delle gare al massimo ribasso, ed è disponibile come Organizzazione sindacale a farsi carico delle proprie responsabilità, ma ritiene che anche Almaviva debba interrogarsi sulle proprie.

"Con tutti questi ritardi - commenta Daniela De Luca, segretario Cisl Palermo Trapani - si stanno vanificando tutti gli sforzi fatti dalle parti sociali a maggio per garantire il futuro ai dipendenti di Almaviva Palermo e i sacrifici fatti dagli stessi lavoratori. Bisogna ripartire dall'accordo che garantisce nei cambi di appalto la continuita' occupazionale e dei diritti acquisiti ai lavoratori dei call center per tutelare i posti di lavoro di tutti e dalla regole sulla delocalizzazione. Le istituzioni nazionali, regionali, locali facciano fronte comune, il rischio e' che si parli di nuovo di esuberi nel capoluogo siciliano, e non possiamo consentire che cio' avvenga".

Dichiara Giuseppe Tumminia, Segretario Generale Uilcom Sicilia: “Siamo rimasti basiti nel sentire l’azienda prevedere il possibile trasferimento di centinaia di lavoratori in altre sedi. Tale soluzione sarebbe l’ennesima testa d’ariete usata come scorciatoia per sollecitare le Istituzioni a farsi carico di quel processo regolatorio che oggi, per interessi ben precisi, appare in forte affanno. Il nostro auspicio è che il Governo sappia mantenere fede agli impegni presi nella vertenza”.

Il Viceministro On. Teresa Bellanova sulle questioni relative alle gare afferma di non essere in condizione di sollecitare la gara Inps; le aziende devono lavorare con le proprie condizioni non sarà il Governo ad intervenire su altre questioni.
Il Governo ha posto un emendamento sulla competitività che verrà discusso ed approvato a breve, va normato meglio quindi l'art.24 bis.
Il Governo ha sottolineato la difficoltà strutturale della vertenza Almaviva, non a caso la scelta di aver investito sui tavoli di monitoraggio mensili che non vanno confusi con i tavoli negoziali che attengono alla responsabilità delle parti. In tal senso ha ribadito la piena disponibilità a mediare posizioni complicate all’interno del settore, come l’art. 4.
Per quanto riguarda più in particolare la vertenza Almaviva ha ribadito che convocherà
Enel, rivendicando il valore della clausole sociali che sarà lo strumento che dovrà garantire la continuità occupazionale di tutti i lavoratori di Palermo, invitando Almaviva a seguire tale percorso.

Leoluca Orlando e l’assessora alle Attività Produttive, Giovanna Marano, quest’ultima oggi presente a Roma nell’incontro di monitoraggio su Almaviva, presieduto dalla Viceministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova. Hanno dichiarati “Dalla riunione di oggi al Mise a Roma è emerso un quadro della crisi di Almaviva ancora preoccupante. L’amministrazione comunale oggi ha chiesto al governo nazionale di favorire tutti gli interventi a difesa di quanto previsto nell’accordo dello scorso maggio, ribadendo che l’obiettivo resta quello di dare continuità lavorativa alle lavoratrici e lavoratori di Almaviva anche di fronte a nuovi scenari di mercato dovuti al cambio dell’affidamento delle gare di appalto. Contestualmente, l’amministrazione comunale continuerà a seguire in maniera vigile l’evolversi dell’attuazione dell’accordo avendo come punti fermi da un lato il radicamento di una attività importante per la città di Palermo come quella dei call center e dell’altra la difesa del lavoro e della condizione di vita di migliaia di giovani donne e uomini”.

 

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