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Commercio: lavoro festivo in Sicilia, sciopero a Pasqua, astensione dal lavoro il 22 aprile, il 25 aprile e il 1° maggio e 2 giugno.

Sciopero durante un giorno festivo, la trattenuta sulla retribuzione è antisindacale

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Cassazione: il lavoro festivo infrasettimanale è consentito soltanto in presenza di un accordo tra datore di lavoro e lavoratore

Sciopero durante un giorno festivo, la trattenuta sulla retribuzione è antisindacale

 

17.04.2019 - Lavoro festivo in Sicilia, sciopero a Pasqua, astensione dal lavoro il 22 aprile, il 25 aprile e il 1° maggio e 2 giugno.

Non si ferma la protesta dei sindacati del terziario in Sicilia

 Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Sicilia hanno proclamato lo sciopero per il 21 aprile, domenica di Pasqua, e l'astensione dal lavoro il 22 aprile, il 25 aprile e il 1° maggio e 2 giugno.


La protesta è stata decisa in seguito ai provvedimenti che hanno segnato, secondo i sindacati, passi indietro compiuti dall’attuale governo. I segretari regionali delle tre sigle, Monja Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto spiegano che alla base dello sciopero c’è la volontà “di garantire a tutte le lavoratrici e ai lavoratori del settore il diritto al riposo festivo nel rispetto di un giusto significato e valore delle festività del nostro Paese”.


I sindacati ricordano che “le norme contrattuali vigenti in materia esplicitamente demandano al libero arbitrio di ogni lavoratrice e lavoratore del settore commercio, che volontariamente possono decidere di prestare la propria opera lavorativa nelle giornate festive. E in molteplici sentenze della Cassazione viene rafforzato il principio di libertà di adesione alla richiesta di prestazioni lavorative nelle giornate festive”.


La liberalizzazione, introdotta nel 2012, non ha prodotto secondo i lavoratori un incisivo aumento dei consumi, ma in realtà ha solo distribuito i fatturati su sette giorni anziché su sei, contribuendo in tal modo a peggiorare le condizioni lavorative degli addetti del settore e incrementando unicamente instabilità e precarietà nel settore dell’occupazione.
I sindacati ricordano quindi ai lavoratori in servizio durante i festivi quelli che sono i loro diritti: “Le ore di lavoro dovranno essere retribuite come lavoro straordinario festivo, ovvero con una erogazione pari al 130 per cento in aggiunta alla normale retribuzione. La prestazione lavorativa è basata esclusivamente sulla volontarietà sia per i full-time sia per i part-time. E qualora non dovessero prestare la propria attività, nessuna trattenuta e riduzione potrà essere effettuata in busta paga.