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Pensioni, la rassegna stampa del 12.04.2018

 ape

L'ABI annuncia per il 13 aprile lo sblocco delle procedure per la domanda di Ape Volontaria

11 aprile 2018 - Al via dal 13 aprile le domande per l’Ape volontaria, il “prestito finanziario con garanzia pensionistica” che consentirà a chi avrà almeno 63 anni nel 2018 (o almeno 63 anni e 5 mesi nel 2019) di uscire in anticipo dal lavoro. La conferma arriva dal comunicato dell’ABI, l’Associazione delle Banche italiane, che ha annunciato lo sblocco delle procedure informatiche in tempo per consentire la presentazione della domanda a coloro che hanno chiesto la retroattività.

Secondo i dati che l’INPS ha comunicato all’associazione banche italiane, coloro che hanno chiesto e ottenuto la certificazione del diritto avendo maturato i requisiti al primo maggio 2017: in base alle regole operative, se vogliono chiedere la retroattività della prestazione, devono presentare la domanda di Ape entro il prossimo 18 aprile. Gli aventi diritto che non hanno ancora ricevuto certificazione, dunque, rischiano di restare fuori.

CHI PUO’ CHIEDERE L’APE – Possono chiedere l’Ape i lavoratori con almeno 63 anni e siano distanti non oltre 3 anni e sette mesi dalla pensione di vecchiaia purché abbiano maturato almeno 20 anni di contributi. Il requisito anagrafico minimo sale a 63 anni e cinque mesi nel 2019 dato che cresce di cinque mesi l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia (arrivando a 67 anni). La pensione certificata dall’Inps al netto della rata di ammortamento corrispondente all’Ape richiesta, deve essere pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo (quindi nel 2018 a 710,388 euro al mese).

 CHI NON PUO’ CHIEDERLA – Non possono ottenere l’Ape coloro che hanno già maturato il diritto alla pensione.

COME FARE DOMANDA – Si sceglie l’istituto finanziatore del prestito e l’assicurazione che farà un contratto contro il rischio di premorienza e si fa domanda di Ape contestualmente alla richiesta per la pensione di vecchiaia. Nella domanda il lavoratore indicherà la quota di Ape chiesta e se vorrà o meno accedere al finanziamento supplementare per avere l’Ape fino all’effettiva età di pensionamento qualora nella fase di erogazione del prestito intervenga l’adeguamento dei requisiti pensionistici. La domanda viene trasmessa all’ente finanziatore che può rigettarla.clicca qui e leggi gli altri articoli

Inps, Ape volontaria: «Quasi 7mila domande accolte». Si potrà fare tutto online

Sono 6.684 le domande di certificazione del diritto all'anticipo finanziario a garanzia pensionistica, l'Ape volontaria, che risultano accolte fino ad oggi. Lo comunica l'Inps, spiegando che, di queste, 5.214 si riferiscono a soggetti che hanno maturato i requisiti per l'accesso all'Ape volontario tra il primo maggio e il 18 ottobre 2017. 

Le domande di certificazione del diritto all'Ape volontario possono essere presentate online dal 13 febbraio scorso. A partire dalla stessa data, l'Istituto ha reso anche disponibile sul sito un simulatore che consente di calcolare, in via indicativa, l'importo dell'anticipo e la rata di rimborso: ad oggi risultano effettuate, fa sapere sempre l'Inps, circa duecentomila simulazioni.

 

 

Direzione Centrale Pensioni

Roma, 11-04-2018

Messaggio n. 1587

 
   

OGGETTO:

Circolare n. 34 del 23 febbraio 2018 in materia di APE sociale - Allegato A del D.M. 5 febbraio 2018, pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 47 del 26 febbraio 2018, contenente le specificazioni delle attività c.d. gravose. Precisazioni

 

 

Con la circolare n. 34 del 23 febbraio 2018 sono state fornite le istruzioni relative all’indennità di cui all’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge n. 232/2016 (c.d. APE sociale), con particolare riguardo alle modifiche introdotte dall’articolo 1, commi 162, lett. b), c), d), e) e h), 163, 164, 165 e 167, della legge n. 205/2017 (legge di bilancio 2018).

Nell’allegato 2 della predetta circolare è stato riportato l’allegato B della legge n. 205/2017, che ha introdotto nuove attività c.d. gravose rispetto a quelle contenute negli allegati C ed E della legge n. 232/2016 (cfr. il paragrafo 4.1 della circolare n. 34/2018).

Con il decreto 5 febbraio 2018, pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 47 del 26 febbraio 2018, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in attuazione dell'articolo 1, comma 153, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e ai fini di quanto disposto dai commi 147, 148 e 163 del medesimo articolo, ha ulteriormente specificato nell’allegato A le professioni riportate nel precedente allegato B.

Tanto premesso, a integrazione degli allegati contenuti nella circolare n. 34/2018, al presente messaggio si allega l’allegato A del D.M. 5 febbraio 2018.

Si segnala, infine, che  al paragrafo 2, 8° capoverso, della circolare n. 34/2018 la frase “Pertanto, per poter presentare la domanda di verifica delle condizioni, il soggetto deve aver terminato di godere integralmente della prestazione di disoccupazione da almeno tre mesi, nell’arco dei quali deve aver mantenuto lo status di disoccupato in base alle regole previste dalla normativa vigente (si richiamano in proposito i chiarimenti forniti al punto 1 del messaggio n. 2884 del 11.07.2017)” è stata sostituita con  la seguente: “Pertanto, per poter conseguire l’ape sociale, il soggetto deve aver terminato di godere integralmente della prestazione di disoccupazione da almeno tre mesi, nell’arco dei quali deve aver mantenuto lo status di disoccupato in base alle regole previste dalla normativa vigente”.

 

Il Direttore Generale

 
 

Gabriella Di Michele

 

 

Lavoratori precoci: accesso all’APE Sociale e alla pensione anticipata

ùLavoratori precoci: accesso all’APE Sociale e alla pensione anticipataLavoratori precoci: accesso all’APE Sociale e alla pensione anticipataL’INPS, con il messaggio 4 aprile 2018, n. 1481, chiarisce le condizioni per l’accesso ai benefici dell’APE Sociale e della pensione anticipata per i lavoratori precoci, indicate nella legge di bilancio 2017 (articolo 1, commi da 179 a 186 e da 199 a 205, legge 11 dicembre 2016, n. 232).

In particolare, il messaggio precisa le condizioni di accesso ai benefici per i lavoratori che abbiano svolto un’attività cosiddetta “gravosa”, per i lavoratori con invalidità pari al 74% e per quelli che assistono e convivono con persone affette da handicap grave.

Inoltre, si specificano:

  • i termini per la presentazione delle domande per i soggetti “certificati” nel 2017;
  • la cumulabilità tra APE Sociale, beneficio “precoci” e accesso alla pensione in salvaguardia;
  • il perfezionamento del requisito contributivo necessario per l’accesso all’APE Sociale/beneficio “precoci” tramite la presentazione e l’accoglimento di una domanda di rendita vitalizia/riscatto/ricongiunzione;
  • le modalità di integrazione documentale delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso ai benefici dell’APE Sociale e della pensione anticipata per i lavoratori precoci.